Nel 2025 le fabbriche nel mondo hanno installato 603.000 robot industriali, portando il parco operativo a circa 5,079 milioni di unità. È quanto riporta la International Federation of Robotics (IFR) nel suo rapporto World Robotics 2026: il dato sulle nuove installazioni cresce dell’11% rispetto al 2024, mentre lo stock operativo aumenta del 9%.
Per un’impresa manifatturiera, questi numeri descrivono la dimensione del mercato, non il rendimento automatico di una singola cella robotizzata. La scelta di investimento dipende dal prodotto, dai volumi, dalla qualità richiesta e dal lavoro necessario a integrare l’apparecchiatura nella linea.
Stock e nuove installazioni: due misure diverse
Le 603.000 installazioni sono un flusso annuo: indicano le nuove unità collocate nelle fabbriche nel 2025. I 5,079 milioni si riferiscono invece allo stock stimato di robot in funzione. I due numeri rispondono a domande diverse e non vanno sommati. Lo stock riflette anche la vita utile delle macchine e le apparecchiature che escono dal servizio.
Secondo IFR, la Cina ha installato circa 354.000 robot nel 2025, pari al 59% delle installazioni mondiali; gli Stati Uniti ne hanno installati quasi 38.500. Sono cifre relative al mercato dei robot, non una misura diretta della produttività di ogni fabbrica o del numero di posti di lavoro sostituiti.
I settori e le applicazioni
Nel rapporto del 24 settembre 2026, IFR indica una crescita delle installazioni del 10% sia nell’elettronica sia nell’automotive e del 22% nel comparto metalli e macchinari. I robot collaborativi installati sono stati circa 66.000, l’11% del totale industriale. La quota riguarda le installazioni, non le ore di lavoro effettivamente svolte insieme alle persone.
Un robot può essere impiegato per saldatura, movimentazione o finitura, ma le esigenze cambiano da una lavorazione all’altra. Precisione, tempi di ciclo, disponibilità dei pezzi e variazioni di formato influenzano l’esito tanto quanto il costo del braccio. La fotografia di questo articolo mostra una lavorazione di chitarre ed è illustrativa: non documenta i dati IFR.
Il conto industriale prima dell’acquisto
Un confronto utile parte dall’intero processo: preparazione del pezzo, alimentazione della cella, controllo qualità, fermate e riavvio. Il preventivo dovrebbe comprendere integrazione, dispositivi di sicurezza, formazione, manutenzione e modifiche alla linea. Se i lotti sono piccoli, anche la programmazione e i cambi prodotto incidono sulla capacità disponibile.
È opportuno confrontare gli scenari usando ipotesi verificabili su volumi, scarti e ore di funzionamento. Le statistiche IFR aiutano a leggere il contesto globale; la decisione per il singolo stabilimento richiede misure e valutazioni specifiche. L’approfondimento sul virtual commissioning esamina alcune verifiche possibili prima dell’avvio.
Fonti e trasparenza editoriale
IFR, World Robotics 2026, comunicazione del 24 settembre 2026; IFR, panoramica dei mercati. Le considerazioni sull’investimento sono analisi della redazione. Articolo originale preparato con assistenza AI e verificato sulle fonti citate.
Fotografia illustrativa: braccio robotico per la lucidatura di una chitarra nello stabilimento C.F. Martin; Henrysz / Wikimedia Commons, CC BY 4.0, fonte. Visualizzazione adattata alla pagina.

