FinanzaCos’è un paradiso fiscale?

Con paradiso fiscale si indica comunemente uno stato che offre un trattamento privilegiato, rispetto alla generalità mondiale. Lo stato in questione garantisce un prelievo basso o addirittura nullo, per quanto riguarda le tasse sui prelievi fiscali. Per questo motivo, questi stati attirano molto capitale proveniente dagli altri stati del mondo. Il paradiso fiscale è un rifugio lontano dalla tassazione sui redditi, considerato, però, anche come tecniche d’elusione fiscale. Storia del paradiso fiscale Il termine paradiso...
Redazione Economind1 anno ago4564 min

Con paradiso fiscale si indica comunemente uno stato che offre un trattamento privilegiato, rispetto alla generalità mondiale. Lo stato in questione garantisce un prelievo basso o addirittura nullo, per quanto riguarda le tasse sui prelievi fiscali. Per questo motivo, questi stati attirano molto capitale proveniente dagli altri stati del mondo.

Il paradiso fiscale è un rifugio lontano dalla tassazione sui redditi, considerato, però, anche come tecniche d’elusione fiscale.

Storia del paradiso fiscale

Il termine paradiso fiscale è un termine nato in lingua inglese (tax haven) e, successivamente, adottato anche in Italia. Il termine fu coniato per la prima volta nel 1727, dal re della Gran Bretagna, Giorgio II. Il re lo utilizzò per indicare il paradiso fiscale, ancora molto noto ed utilizzato per eludere le tasse, delle Isole Cayman.

Concorrenza fiscale dannosa

Per ovvie ragioni, i paradisi fiscali non vengono visti di buon occhio dagli altri Stati del mondo. Il loro regime fiscale privilegiato viene considerato una concorrenza fiscale dannosa. Vi sono, inoltre, diversi punti, fissati dall’OCSE, che consentono di individuare un paradiso fiscale, od un regime fiscale dannoso:

  • Imposizione fiscale bassa o quasi nulla;
  • Tassazione con ampia disparità tra i redditi generati all’interno o all’esterno dello Stato;
  • Assenza di trasparenza delle transazioni;
  • Assenza di informazioni verso gli altri Stati;
  • Capacità di attrarre compagnie con lo scopo di occultarne i movimenti.

Paradisi fiscali

La lista degli Stati aventi le caratteristiche di paradiso fiscale è lunga, ma qui riportati ci sono i 5 più noti e migliori:

  • Isole Cayman: sono state, come detto, le prime ad essere considerate tali, ed ancora oggi sono tra le più celebri;
  • Emirati Arabi: qui non esistono tasse sui residenti, niente iva od alcun tipo di ritenuta fiscale. Gli unici prelievi fiscali avvengono sulle compagnie petrolifere e bancarie;
  • Gibilterra: il piccolo stato di Gibilterra si aggiudica il titolo di paradiso fiscale, in quanto qui non esiste né iva né alcun tipo di tassa sulla vendita di terreni o immobili;
  • Principato di Monaco: il principato entrò nella lista nel 1870 ed ancora oggi è tra i più noti. Qui gli abitanti godono di un sistema completamente privo di tasse;
  • Antigua e Barbuda: un paradiso caraibico, oltre che fiscale. Per ottenere la nazionalità occorrono 250.000 euro, ma dopo averla ottenuta, vi è l’esonero totale per quanto riguarda i redditi generati all’estero.

 

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